Al Policlinico studio e ricerca non si fermano mai

Tecniche d’avanguardia per i tumori del pancreas e del fegato

M. D. è una ragazza di 24 anni affetta da un rarissimo tumore al pancreas. È stata operata al Policlinico di Monza dall’equipe di Chirurgia Oncologica ed Epato-Bilio-Pancreatica, diretta dal dott. Adelmo Antonucci, e dimessa appena 5 giorni dopo l’intervento in condizioni perfette tali da consentirle di riprendere i suoi studi.

adelmo antonucciL’intervento, completamente eseguito in video-laparoscopia, ha consentito alla paziente un rapido recupero post-operatorio con il vantaggio estetico di non riportare evidenti cicatrici e, data la natura del tumore, garantendo un’alta probabilità di guarigione. Si trattava infatti di un tumore pseudo papillare del pancreas diagnosticato in Germania dove la ragazza vive per ragioni di studio. Un tumore raro, a bassa malignità, che colpisce l’età giovanile con prevalenza per il sesso femminile. Proprio la natura poco aggressiva della malattia, ha consentito di eseguire l’intervento con tecnica laparoscopica mini invasiva pur osservando i criteri chirurgici oncologici di sicurezza.

Negli ultimi mesi al Policlinico di Monza sono stati effettuati altri 3 di interventi di resezione pancreatica con tecnica laparoscopica, tutti con decorso regolare e dimissione dei pazienti dopo 5 giorni dal ricovero. In tutti i casi si trattava di patologie a bassa malignità (Tumore Papillare Intraduttale Mucinoso, Tumore Neuroendocrino a bassa malignità).
La tecnica laparoscopica mini invasiva della resezione del pancreas pone il Policlinico di Monza tra le eccellenze nazionali per la chirurgia Epato-Bilio-Pancreatica non solo per questo intervento, ma più in generale per l’attività che l’Équipe della Chirurgia Oncologica ed Epato-Bilio-Pancreatica svolge quotidianamente dal momento in cui si è formata. Da febbraio 2011, infatti, l’attività chirurgica epato-bilio-pancreatica ed oncologica ha avuto una crescita considerevole sia nella casistica sia nei risultati.

Da allora i ricoveri nel reparto di chirurgia oncologica sono stati oltre 450 (40% di pazienti provenienti da altre regioni), con 420 interventi chirurgici totali, di cui 340 per patologia neoplastica.

Grandi risultati sono stati dunque raggiunti per la chirurgia dei tumori del fegato e del pancreas. Parlando di numeri in poco più di due anni l’équipe del dott. Antonucci ha eseguito 103 resezioni epatiche di cui 35 resezioni “maggiori”, cioè quelle resezioni che comportano l’asportazione di almeno il 40% del fegato, con incidenza di mortalità pari al 2% e di complicanze pari all’8%.
Sono state quindi portate a termine con successo 15 resezioni epatiche con tecnica laparoscopica.

Questo ha fatto si che il Policlinico di Monza si distinguesse tra i pochi centri italiani che applicano questa tipo di tecnica agli interventi di resezione del fegato.
Inoltre 14 pazienti con tumore epatico primitivo non operabile, sono stati trattati con procedure di termo ablazione e chemioembolizzazione grazie alla grande collaborazione della Radiologia interventistica e del laboratorio di Emodinamica, due strutture professionalmente molto attive e di grande esperienza.

Nello stesso periodo l’Équipe ha avuto modo di valutare circa 130 pazienti affetti da tumore del pancreas, di cui 39 sono stati sottoposti a trattamento chirurgico. Sono state messe a punto tecniche all’avanguardia nella ricostruzione post operatoria di Duodeno-cefalo-pancreasectomia per i tumori della testa del pancreas e del tratto terminale della via biliare. La complicanza più frequente in questo intervento è la fistola pancreatica che può formarsi per deiscenza dell’anastomosi tra pancreas e intestino (cioè i punti di sutura vengono digeriti dagli enzimi pancreatici stessi che quindi si riversano nell’addome provocando raccolte e ascessi). A questo proposito la tecnica messa a punto dall’Équipe del Policlinico di Monza di “anastomosi dutto-mucosa”ovvero un abboccamento diretto tra il dotto pancreatico principale e la mucosa (la parte più interna) dell’intestino. Questa manovra, molto difficile tecnicamente ma che è in grado di diminuire la percentuale di formazione della fistola pancreatica, ha consentito di avere un’incidenza molto bassa di complicanze (pari al 15%), circa la metà dell’incidenza riportata in letteratura.

Occorre sottolineare che ogni patologia tumorale presenta delle proprie specifiche difficoltà e che, a sua volta, necessita di trattamenti diversificati a seconda dei casi. Per ottenere buoni risultati è quindi indispensabile un lavoro multidisciplinare. Per il trattamento del tumore può essere per esempio indicata la chirurgia seguita da terapia oncologica medica o altri trattamenti, in altri casi invece può esserci indicazione alla chemioterapia prima della chirurgia, in altri la radioterapia, in altri ancora la termo ablazione. Nel trattamento dei tumori è necessario, come già ribadito, uno staff multidisciplinare lo stesso su cui oggi il Policlinico di Monza può contare.

L’Équipe della Chirurgia Oncologica ed Epato-Bilio-Pancreatica è infatti in grado di affrontare ogni situazione oncologica che vada dalla diagnostica per immagini, alla radiologia interventistica, alla chirurgia, all’oncologia medica, alla medicina, all’endocrinologia, alla diagnosi patologica, all’assistenza di alto livello fino alla riabilitazione. Un sistema complesso, ma ben articolato che accompagna il paziente dalla diagnosi, alla cura e al controllo (follow up) domiciliare dopo la dimissione.

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