Arriva Explorer, la risonanza silenziosa e performante

Innovazioni tecnologiche alla Pinna Pintor

Un grande passo avanti per la Diagnostica per immagini della Clinica Pinna Pintor di Torino che recentemente ha visto l’arrivo di una nuova Risonanza Magnetica altamente performante. Si tratta di un apparecchio della G.E. Healthcare, il modello SIGNA Explorer da 1,5 Tesla in grado di offrire, ai tecnici e ai pazienti, immagini sempre più precise e dettagliate.

dott di guardiaLe innovazioni tecnologiche di questo macchinario sono state sviluppate pensando al comfort del paziente che, grazie ad un maggior diametro del Gantry (tubo) ottenuto utilizzando bobine integrate nel lettino scorrevole, vedrà limitata la sensazione di disagio che talvolta è presente, soprattutto in persone claustrofobiche o in sovrappeso. Inoltre l’innovativa SilentSuite, tecnologia che consente di ridurre il rumore portandolo a meno di 3 decibel al di sopra del rumore ambientale, rende l’esame ancora più confortevole.

La nuova Risonanza Magnetica della Clinica Pinna Pintor è anche dotata di sofisticati sistemi tecnologici che consentono di effettuare esami di ancor più elevata qualità diagnostica ed in tempi minori. In particolare la tecnologia RF ottica OpTix permette un’eccellente conversione del segnale da analogico a digitale, consentendo di ottenere una qualità d’immagine (SNR) fino al 27% superiore a quella dei tradizionali ricevitori di segnali analogici, migliorando quindi l’affidabilità clinica delle immagini. Il design delle bobine consente poi di incrementare i livelli di copertura e penetrazione dei segnali, mentre la loro selezione automatica permette di ottenere esami più rapidi e più omogenei.
Nella nuova Risonanza Magnetica sono anche state introdotte sequenze che sfruttano tecniche di correzione del movimento, come Propeller, mirate a ridurre gli effetti degli artefatti dovuti ai movimenti involontari del paziente durante la scansione, consentendo in questo modo di ottenere un buon risultato anche con coloro che in genere faticano a restare immobili durante l’intera durata dell’esame. Tutto questo ha come vantaggio principale quello di non dover ripetere più volte le stesse scansioni, diminuendo quindi il tempo complessivo dell’esame.
Le bobine in dotazione della RM GE Healthcare SIGNA Explorer sono dedicate a tutte le parti dell’organismo, è quindi possibile eseguire esami delle strutture muscolo- tendinee e delle articolazioni, compreso lo studio dinamico dell’articolazione temporo-mandibolare, esami di neuroradiologia, nonché esami dell’addome e della pelvi. In particolare, grazie ad una particolare tecnologia presente, è possibile eseguire la Risonanza Magnetica per lo studio della prostata, associando alla valutazione morfologica della prostata anche studi funzionali (RMmultiparametrica).
Questo permette allo specialista di ottenere maggiori informazioni su eventuali lesioni e, in caso di sospetto di tumore prostatico dopo esami clinici (PSA elevato) e biopsie random negative, consente di identificare e successivamente stadiare il tumore evidenziando o escludendo un eventuale interessamento della capsula prostatica e delle vescichette seminali. La stessa tecnologia viene anche utilizzata nel sospetto di recidiva dopo l’intervento di prostatectomia radicale e prima di un eventuale trattamento radioterapico.
La nuova Risonanza Magnetica consente anche di eseguire studi sul cuore (Cardio- RM). Nel corso degli anni la cardio-RM si configura sempre più come importante completamento delle classiche indagini cardiologiche.
Tutte le componenti anatomiche del cuore possono essere infatti oggetto di studio della cardio-RM, potendo così ottenere importanti informazioni circa gli aspetti prettamente funzionali dell’organo, nonché sulla sua struttura e la sua vitalità. È possibile infatti valutare la cinetica del muscolo cardiaco quasi in tempo reale mediante sequenze cine-RM, che consentono di osservare i movimenti del cuore durante il ciclo cardiaco, ottenendo così importanti valutazioni sul suo stato di salute oltre a studiarne i flussi valvolari ed eventuali loro difetti ed anomalie.
Mediante somministrazione di mezzo di contrasto endovena è poi possibile evidenziare anomalie nella perfusione miocardica ed eventualmente valutare i danni strutturali del miocardio in seguito ad eventi ischemici o flogistici. Alcune delle patologie che possono essere studiate mediante esame cardio- RM sono: la cardiopatia ischemica, le miocardiopatie, le miocarditi, le cardiopatie congenite, le patologie valvolari, le malattie del pericardio e la displasia aritmogena del ventricolo destro (ARVD). Utile la cardio- RM anche per lo studio dei tumori cardiaci, nonché delle strutture vascolari. Infine, tramite una complessa rielaborazione delle immagini eseguita mediante software dedicati, è possibile calcolare alcuni parametri funzionali di fondamentale importanza, come la valutazione dei volumi cardiaci, della massa miocardica e della funzione globale dei ventricoli.
Un vero gioiello insomma per la Clinica torinese che continua il suo percorso di crescita per offrire ai pazienti e alla cittadinanza, un punto di riferimento per la cura della propria salute.

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