Il policlinico torna a Erice per parlare di cuore

Si è svolto ad aprile il corso “imaging and the heart”

Dal 9 al 14 aprile 2017 si è tenuto il Corso di Cardiochirurgia che, con scadenza biennale, ormai da molti anni è organizzato presso la prestigiosa sede della Fondazione e Centro per la Cultura Scientifica “Ettore Majorana” di Erice, fondato e tuttora diretto dal Professor Antonino Zichichi.
Tale importante evento è stato sponsorizzato dalla Fondazione Policlinico di Monza, oltre che dal Ministero della Pubblica Istruzione Università e Ricerca ed è stato patrocinato dalla Società Italiana di Cardiochirurgia.
Il titolo del Corso era: “Imaging e il Cuore” ed è stato dedicato agli sviluppi e ai più recenti progressi delle tecniche di diagnostica per immagini e alla loro adozione ottimale nelle varie situazioni cliniche della patologia del Cuore e dei Grandi Vasi.
<img alt="prof tesler" title="Prof." ugo="" filippo="" tesler"="" data-cke-saved-src="http://www.policlinicodimonza.it/sites/default/files/dottTesler.jpg" src="http://www.policlinicodimonza.it/sites/default/files/dottTesler.jpg" style="margin: 5px; float: left;">Come nelle passate edizioni il corso è stato organizzato e diretto dal prof. Ugo Filippo Tesler, Direttore Scientifico della Cardiochirurgia del gruppo Policlinico di Monza, nonché direttore della International School of Cardiac Surgery della Fondazione e Centro “Ettore Majorana”. All’organizzazione del Corso hanno collaborato principalmente i professori Luigi Badano e Gaetano Thiene dell’Università di Padova, Mauro Pepi del Centro Cardiologico Monzino di Milano e John Pepper del Royal Brompton Hospital di Londra.
Al corso hanno partecipato come Relatori personalità nazionali e internazionali, oltre ai docenti già citati, i professori Ottavio Alfieri dell’Ospedale San Raffaele e Carlo Antona dell’Ospedale Sacco di Milano, Enrico Caiani del Politecnico di Milano, Cristina Basso e Denise Muraru dell’Università di Padova, Martin Czerny dell’Ospedale Universitario di Friburgo, in Germania, Francesco Faletra del Cardiocentro Ticino di Lugano in Svizzera, Lorenzo Menicanti e Massimo Lombardi dell’Istituto Policlinico San Donato, Paolo Marzullo del CNR di Pisa, Francesco Musumeci- attuale Presidente della Società Italiana di Cardiochirurgia – dell’Ospedale San Camillo di Roma, Raffaele De Simone dell’Ospedale Universitario di Heidelberg in Germania, Christoph Nienaber del Royal Brompton Hospital, Andrew Taylor del Great Ormond Street Hospital e Richard Underwood dell’imperial College di Londra.
Come nelle edizioni precedenti anche quest’anno hanno preso parte come relatori professionisti appartenenti al Gruppo Policlinico di Monza. Il prof. Giuseppe Mancia ha presentato una relazione sul ruolo della diagnostica per immagini nella valutazione dei pazienti affetti da ipertensione arteriosa.
Il dott. Gheorghe Cerin, Responsabile del Dipartimento di Cardiologia della Clinica San Gaudenzio di Novara ha illustrato i progressi dell’ecocardiografia nella valutazione delle malattie valvolari cardiache e il loro impatto nella definizione della tecnica chirurgica. Il dott. Marco Diena, Responsabile del Dipartimento di Cardiochirurgia della Clinica San Gaudenzio di Novara ha presentato l’evoluzione delle tecniche chirurgiche nella terapia dell’insufficienza mitralica.
Il dottor Guido Lanzillo, Direttore del Dipartimento di Cardiochirurgia del Policlinico di Monza, ha illustrato i concetti inerenti al trattamento chirurgico della patologia della valvola tricuspide. Il dott. Andrea Mortara, Direttore del Dipartimento di Cardiologia Clinica del Policlinico di Monza, ha presentato una relazione riguardante il ruolo delle tecniche di diagnostica per immagini nella valutazione e nel trattamento dello scompenso cardiaco. La dott.ssa Irene Binaco, del Dipartimento di cardiochirurgia del Policlinico di Monza ha approfondito il tema della diagnostica per immagini nella valutazione e nella pianificazione chirurgica nei casi di cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva.
Oltre ai partecipanti provenienti dall’Italia, in particolare da Padova, da Milano, da Palermo, da Potenza e da altre città, numerosa è stata la partecipazione di colleghi provenienti da strutture universitarie e ospedaliere estere: dalla Malesia all’Ucraina, dalla Repubblica Ceca alla Bulgaria, dall’Arabia Saudita alla Croazia e dalla Polonia. È infine da segnalare la partecipazione di numerosi colleghi appartenenti allo Spitalul Monza di Bucarest, in Romania, struttura facente parte del Gruppo Policlinico di Monza.
Mentre, al termine del convegno, i relatori hanno espresso lusinghieri giudizi sul programma del corso e sull’esemplare organizzazione, i discenti hanno manifestato la loro soddisfazione per aver partecipato a un evento di altissima qualità e di particolare utilità per la loro formazione professionale.

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